Nel seduta dello scorso 22 settembre, il Consiglio Comunale di Rodigo ha espresso a maggioranza, quindi non all'unanimità, il suo appoggio alla petizione "Garda pulito, Mincio vivo". Si sono espressi favorevolmente i Consiglieri di maggioranza, astenuta l'intera minoranza in Consiglio. Una petizione popolare sostenuta da molti e vari enti, che si pone trasversalmente, evidentemente al di sopra delle parti, pensavo potesse essere condivisa da tutti, dato che il futuro del Mincio, patrimonio anche della nostra Comunità Locale, dovrebbe interessare trasversalmente tutti i Concittadini. Mi sbagliavo e anche questa volta i dubbi e gli strani pensieri hanno prevalso sulla semplictà del messaggio che la petizione invia alla Comunità. Mi era sembrato chiaro, anche perchè ben spiegato dalla stampa locale, che l'iniziativa fosse genuina e non colorata; del resto la petizione è stata firmata anche dal nostro Vescovo e da molte Autorità, Sindaci, rappresetanti di Enti e libere Associazioni. Rispettando la piena libertà di espressione di ogni individuo, penso che quando l'astensione è estesa e condivisa da gruppi rappresentativi, non è più una libera opinione personale, bensì diviene, purtroppo, una posizione ufficiale. Personalmente sono molto amareggiato perchè pensavo che la nostra Comunità locale potesse proporsi unita nel sostegno di questa iniziativa di sensibilizzazione. Peccato!
L'iniziativa è sicuramente genuina e non colorata, ma il punto è che qualche nodo sta arrivando al pettine: qualcuno si sente chiamato in causa come corresponsabile della penosa situazione delle acque del Mincio e cerca di opporsi attraverso i propri rappresentanti (associazioni di categoria, politici, ecc.).
Vedi ad esempio l'articolo "Mincio inquinato, i dubbi dei leghisti" http://www.amicidelmincio.org/index.php?module=Pagesetter&func=viewpub&tid=2&pid=797