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Prime norme anti siccità
Meno acqua in Mincio
Deroghe alla temperatura degli scarichi
Con ogni probabilità già da oggi sarà ridotta la portata d’acqua in uscita dal Lago di Garda nel Mincio e da domani potrà partire il monitoraggio dell’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente) sugli effetti a livello ambientale.
Ad annunciare il provvedimento è il presidente del Consorzio del Mincio, Massimo Lorenzi, e la conferma arriva anche dagli uffici territoriali della Regione Lombardia, guidati dall’ingegner Pietro Gialdini, al quale è stato affidato - insieme all’architetto Fabio Salardi - la regolamentazione operativa dei «minimi deflussi vitali» delle acque del bacino fluviale che attraversa la pianura mantovana.
Il via libera, atteso da alcune settimane, è stato reso possibile grazie al decreto emanato due giorni fa dal commissario straordinario alle risorse idriche, Bernardo de Bernardinis. In particolare, in base al decreto commissariale 32/2008, il dirigente della sede territoriale di Mantova della Regione Lombardia «potrà disporre la regolazione delle portate derivate e restituite dalla centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio», sperimentando una «riduzione dell’erogazione dal lago, attualmente corrispondente a 13 metri cubi al secondo».
A fini sperimentali, inoltre, il concessionario della centrale termoelettrica di Ponti sul Mincio potrà temporaneamente operare in deroga ai limiti di temperatura in misura non superiori del 30% del limite attuale. In pratica, tenuto conto che la variazione di temperatura a monte e a valle dell’impianto di Ponti sul Mincio è di 3 gradi, sarà possibile aumentare il divario fino a 4 gradi centigradi, un provvedimento già preso in emergenza idrica per la centrale di Porto Tolle, sul Po. La diminuzione della portata dell’acqua alla diga di Salionze, come precisa Gialdini, «dovrà garantire il deflusso minimo vitale». Il primo passo si farà subito oggi, scendendo dai 13 ai 12 metri cubi al secondo di acqua in uscita dal Garda, salvo poi ridurre ulteriormente, se le analisi lo consentiranno, l’erogazione idrica nel Mincio.
«Penso che questo sia un traguardo importante - commenta Massimo Lorenzi - raggiunto anche grazie all’attività politica del Consorzio del Mincio e delle forze istituzionali che si sono battute fin dallo scorso novembre per fare in modo di capitalizzare il più possibile il volume di acqua nel bacino del Garda». Decisivo, secondo Lorenzi, l’incontro in Regione dei giorni scorsi, dove proprio il Consorzio del Mincio ha svolto «un grande lavoro di concertazione, che è stato tradotto nel decreto commissariale dal professor de Bernardinis».
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Fonte: Quotidiano "Gazzetta di Mantova" del 20/02/2008
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Ultimo agg. 05/03/2008
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