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L’operazione consentirà di rimuovere i detriti che ostacolano il deflusso dal Garda ai laghi
Sarà dragato il fondo del Mincio
Intervento da 950mila euro fra Goito, Pozzolo e Volta
di Graziella Scavazza
MANTOVA.L’alveo del Mincio sarà oggetto di un elaborato intervento di sistemazione nei Comuni di Goito e Volta Mantovana. L’accordo operativo per dare corso alla realizzazione dell’opera, dal costo di 950.000 euro, finanziati dalla Regione Lombardia, è stato sottoscritto ieri mattina tra le parti, nella sede territoriale regionale. Il progetto definitivo sarà disponibile tra 8 mesi. Si punta a consolidare e ripulire dai detriti il letto del fiume, ottenendo un maggiore afflusso della quantità di acqua, destinata alle zone naturalistiche, attività agricole e produttive.
All’incontro erano presenti i principali attori dell’operazione. In primis l’assessore regionale al Territorio ed Urbanistica, Davide Boni, il suo omologo provinciale all’Ambiente, Giorgio Rebuschi, il presidente del Parco del Mincio, Alessandro Benatti, Massimo Lorenzi del Consorzio del Mincio, i sindaci di Goito, Anita Marchetti e Volta, Luciano Bertaiola, Luigi Fortunato direttore dell’Agenzia Interregionale per il Po (che progetterà e realizzerà le opere) ed il delegato Silvio Artioli per l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente. Tutti hanno convenuto che la scarsa manutenzione dell’alveo, compromette la sicurezza idraulica nel tratto compreso tra il partitore di Pozzolo e l’abitato di Goito. Inoltre, le consistenti portate defluite dal Garda hanno mostrato una limitata capacità di deflusso, ritenuto non superiore a 25 metri cubi al secondo, nonostante il sistema sia stato progettato in modo da «svasare» fino a 70. Le soluzioni che verranno individuate saranno quindi a tutela sia degli aspetti idraulici, che di quelli ambientali.
«Sono interventi strutturali», ha dichiarato Boni, congratulandosi con il parlamentare mantovano Gianni Fava presente alla riunione, «perchè con gli altri colleghi è stato capace di portare a casa 10 milioni di euro per la difesa del suolo». «Formigoni è molto interessato agli interventi fluviali -ha replicato-. Applicheremo maggiori vincoli urbanistici sulle fascie di rispetto ai laghi ed ai fiumi». Rebuschi si è augurato che la sistemazione dell’alveo del Mincio porti benefici anche ai laghi di Mantova: «è una priorità che intendo affrontare». Benatti ha escluso il ricorso a ruspe o escavazioni. «Nel Mincio ci sono stati cedimenti ai fondali -ha osservato-. In 30 anni ha subito un forte interramento. Vogliamo che l’acqua arrivi dappertutto. Qualcuno sta cercando di screditare questi lavori, ma avverranno nella massima compatibilità ambientale». Tra 8 mesi si avrà il progetto definitivo.
Seguirà l’appalto (3 mesi). Il termine dei lavori è previsto nell’arco di un anno.
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Fonte: Quotidiano "Gazzetta di Mantova" del 24/01/2009
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Ultimo agg. 30/01/2009
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