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Tangenziale ovest, il presidente del Parco attacca il vice
Benatti: spieghi perché ha detto sì alla Mantova-Cremona vicino alla Vallazza
L’ipotesi di tangenziale ovest provoca una spaccatura nel consiglio di amministrazione del Parco del Mincio. Da una parte c’è il presidente Alessandro Benatti (Pd) che sostiene la disponibilità ad approfondire, dal punto di vista scientifico, la strada che attraverserebbe il lago Superiore; dall’altra c’è il vice presidente, il verde Maurizio Sali, che di tangenziale, in una zona protetta, non vuole nemmeno sentire parlare. «E’ vero - dice Benatti - nel Parco c’è una spaccatura, ma è sul metodo». E spiega, replicando a Sali: «La mia presidenza si caratterizza per un approccio ai problemi che prevede prima l’analisi, l’ascolto, lo studio e il confronto; poi le decisioni, concrete e vere. Sali, invece, preferisce le posizioni aprioristiche, che servono solo a creare confusione, a bloccare le decisioni».
Il presidente riferisce che tra lui è il sindaco di Mantova, che sostiene come prioritaria la conclusione dell’asse sud, «c’è la massima sintonia, e abbiamo già concordato il miglior metodo di confronto sulla questione del passaggio ad ovest. Argomento - annuncia - che presto verrà affrontato nell’ambito dell’assemblea consortile del Parco». Benatti conclude con una frecciata a Sali: «Ci spieghi come mai non è insorto altrettanto ferocemente contro l’ipotesi di far passare 20 chilometri della Cremona-Mantova all’interno del Parco del Mincio, a Virgilio, a Bagnolo e a ridosso del sito di interesse comunitario Vallazza».
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Fonte: Quotidiano "Gazzetta di Mantova" del 27/01/2009
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Ultimo agg. 30/01/2009
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