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Curtatone contrario ma non creerà ostacoli al tracciato condiviso
Ciclabile, ora c’è l’accordo
La Mantova-Grazie passerà ai bordi del lago
di Gianfranco Bellini
Finalmente, con la firma di Claudio Camocardi per la Provincia, di Fiorenza Brioni per Mantova, di Ezio Gatti per Curtatone e di Alessandro Benatti per il Parco Mincio, si è addivenuti a un Protocollo d’intesa di reciproca collaborazione, per realizzare il 1º lotto funzionale (1º e 2º stralcio) della ciclabile Mantova-Grazie e completamento del sistema ciclopedonale dell’Alto Mincio.
Questo tratto, basilare nell’ambito del programma di sviluppo turistico nel sistema ‘Po di Lombardia’, che ha ottenuto un contributo regionale di 375.164 euro, è stato preliminarmente progettato in 2 lotti funzionali: il 1º è suddiviso in 2 stralci, dall’Istituto Caseario al Canale Osone (1º stralcio), che, di fatto, estende quello previsto dallo studio di fattibilità con punto d’arrivo all’Asse Interurbano di Mantova, e da questi alla ex Sp 1 Mantova-Asola (2º stralcio); il 2º lotto andrà dalla ex Sp 1 fino, mediante raccordo, alla rampa di collegamento al piazzale del Santuario delle Grazie. L’importo del 1º lotto è stimato in euro 1.050.164 di cui 465.000 a base d’asta, 14.000 per il piano sicurezza e 571.164 per somme a disposizione dell’appaltante; il 2º lotto è invece stimato in 173.500 euro.
I Comuni di Mantova e Curtatone sono i più interessati al progetto definitivo, assieme al Parco del Mincio, per la valenza ambientale e naturalistica del tracciato: ma c’è il fatto che, in sede di conferenza dei servizi, Curtatone ha espresso parere contrario al tracciato basso, cioè in fregio alla sponda del lago risultando l’unico a pronunciarsi nel senso preferito invece dagli altri Enti. Curtatone si è però impegnato a inserire il percorso ciclopedonale nei propri strumenti urbanistici; a concordare con la Provincia le scelte eventualmente necessarie alla realizzazione dei lavori sulle tratte della ex Ss 10; a trasferire alla Provincia le aree di proprietà comunale interessate dall’intervento.
Infine la Conferenza dei servizi, ha deciso che tutte le opere realizzate, per la loro valenza sovraccomunale, saranno acquisite al demanio stradale della Provincia. L’onere del 1º lotto sarà a carico della Provincia, cui andrà però il contributo regionale e quello del Parco del Mincio valutato 75.000 euro. La stessa Provincia s’è fatta carico dei costi di progettazione, esproprio o acquisizione dei terreni. In precedenza si era pure accollata la spesa per lo studio di fattibilità al 50% (7.500 euro).
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Fonte: Quotidiano "Gazzetta di Mantova" del 28/01/2009
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Ultimo agg. 30/01/2009
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