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La maggioranza non trova ancora l’accordo su un documento unitario
Tangenziale ovest, il Pd chiude le porte
Iridile: finire l’asse sud e premere sulla Regione per riqualificare la Romana
di Sandro Mortari
«La tangenziale ovest? Non ha senso parlarne, visto che non esiste in nessun documento programmatico territoriale della Provincia e della Regione. E’ meglio concentraci sul completamento dell’asse sud previsto, almeno in parte, dagli accordi per l’autostrada Cremona-Mantova». Mario Iridile, capogruppo facente funzione del Pd in consiglio comunale, sta lavorando al documento che la maggioranza di centrosinistra dovrebbe contrapporre a quello del centrodestra, che ripropone la tangenziale ovest, nella prossima seduta consiliare. Oggi, infatti, all’ordine del giorno del consiglio vi è la mozione sulla tangenziale ovest ma non si riuscirà a discuterla visti gli altri argomenti che la precedono (il regolamento per il difensore civico e la mozione sulle bonifiche del polo chimico). Di tangenziale ovest in aula si parlerà solo tra una settimana (il 23 o il 24 febbraio) dopo che la maggioranza sarà riuscita a chiudere su un documento condiviso.
Posizioni. La strada, però, è lunga e irta di ostacoli. Dice, infatti, il capogruppo dei socialisti Enrico Grazioli: «Iridile ci ha proposto un documento che il Pd ha dichiarato immodificabile; visto che non è stato accolto il nostro contributo, siamo orientati a presentarne uno nostro che preveda il lotto B, da Valdaro a Pietole, e cioè la bretella ad Est che serve alla città. Inoltre, va trovata una soluzione anche per l’altra parte, ad ovest, ovviamente la meno impattante possibile dal punto di vista ambientale». L’Italia dei valori ritiene prioritario il completamento dell’asse sud ma il suo capogruppo Luigi Castaldo si dice pronto a discutere della tangenziale ovest, «magari partendo da uno studio di fattibilità serio». Dai verdi, invece, arriva un no secco all’ipotesi di tangenziale ovest: «Credevo che lo studio di vent’anni fa avesse chiuso il discorso» chiosa amareggiata il neo capogruppo Assunta Putignano.
Maggioranza. Per illustrare il documento della maggiorazna in elaborazione, Iridile si appella a decisioni già perse: «Dobbiamo riconfermare quello che abbiamo già deciso e assumere un’iniziativa in tempi rapidissimi perchè si chiuda l’asse sud. Abbiamo più di una settimana di tempo davanti per trovare una conclusione unitaria. E spero che anche la minoranza si schieri con noi per centrare l’obiettivo». Con un avviso ai naviganti: «La priorità per l’asse sud è stata accolta da tutti gli amministratori del Pd nel vertice di Suzzara».
Lavori. Il punto di partenza dovrà essere la delibera del consiglio comunale presa il 19 dicembre 2007: «Lì abbiamo detto come si doveva chiudere l’asse sud, e cioè proseguendo a quattro corsie dalla Valle dei fiori sino all’altezza del cimitero di Pietole. Qui dal futuro rondò si sarebbe dovuti arrivare fino al casello di Mantova sud sulla A22 attraverso l’ex statale Romana riqualificata, e cioè by-passando gli abitati di Pietole e di San Biagio. Dal rondò di Pietole, poi, partirebbe la tangenziale di Virgilio, a due corsie, per arrivare sino a Pioppelle, verso Cappelletta, dove ci sarà il casello della Cremona-Mantova». Il problema è che la Provincia e la Regione hanno condiviso l’idea della tangenziale di Virgilio e delle quattro corsie dalla Valle dei Fiori al rondò di Pietole, tanto che la loro realizzazione sarà a carico di Centropadane e avverrà entro 36 mesi dal via dei lavori per l’autostrada Cremona-Mantova. «La Regione, però, - ricorda Iridile - non ha accettato la riqualificazione della Romana: ecco perchè serve una forte iniziativa corale affinchè i 10-15 milioni di euro necessari siano inseriti nel primo lotto dei lavori autostradali».
Soluzione. E’ evidente, però, che tutto questo non basta per chiudere il sistema tangenziale: «Noi - insiste Iridile - riteniamo sia fondamentale chiudere ciò che oggi è aperto e realisticamente si può farlo con parte sud. Poi, ognuno ha la propria opinione su come chiudere l’anello ad est: c’è chi lo vuole fare con la terza corsia della A22 e chi ripescando il lotto B o altro. Io, personalmente, ritengo che con la costruzione della terza corsia e con la bretella da Valdaro al casello di Mantova nord, i cui lavori partiranno entro quest’anno, il sistema ad est sia chiuso. Questo, però, non è il vangelo ma solo un’ipotesi».
Occidente. E la tangenziale ovest? Per Iridile «non ha senso parlarne, non perchè sia un fatto ideologico ma perchè la tangenziale ovest non esiste in nessun documento di programmazione della Provincia e della Regione. Perchè, dunque, dividerci su una cosa che non c’è». E poi, secondo il capogruppo facente funzioni del Pd, a sconsigliarlo vi sarebbero anche le altre opere stradali programmate attorno alla città: «Una volta chiuso l’asse sud e fatta la bretellina fino a Valdaro, che situazione viaria avremo? E quando avremo il lotto zero a nord di Bancole che arriva sino al rondò del Gombetto sulla Goitese, la riqualificazione della Rivaltese, la tangenziale di Marmirolo, sarà ancora necessaria la tangenziale ovest? Bisogna, dunque, avere una visione complessiva e mai troppo ideologica della situazione. E infine, mi chiedo, dove andremo a trovare i soldi per lo studio sulla tangenziale ovest e per la sua eventuale realizzazione?».
Socialisti: «Meno traffico in città solo con il lotto B»
I socialisti si apprestano a condensare la loro posizione in un documento. «E’ la conseguenza - spiega il capogruppo in consiglio comunale Enrico Grazioli -, della posizione del Pd, che non ha ritenuto di accogliere il nostro contributo e di dichiarare immodificabile il documento che sta preparando Iridile». I socialisti insistono sul lotto B, da Pietole a Valdaro, per chiudere l’anello tangenziale ad est: «Ci va bene che l’asse sud prosegua fino a Pietole, ma poi da lì bisognerà puntare subito verso Valdaro per costruire la vera bretellina che serve alla città per evitarle il traffico. La soluzione individuata nell’ambito della Cremona-Mantova non serve a Mantova ma ad altri». Quanto alla tangenziale ovest, Grazioli si dice pronto a discuterne: «Bisognerà chiudere l’anello anche da quella parte con una soluzione la meno impattante possibile sul fronte ambientale».
Verdi: «No al ponte sul lago»
«Credevamo che, dopo la valutazione d’impatto mabientale fatta vent’anni fa, fosse stata messa una pietra tombale sopra la tangenziale ovest». Il neo capogruppo dei verdi in consiglio comunale, Assunta Putignano, ribadisce il no degli ambientalisti ad una strada che devasterebbe il delicato ecosistema del lago Superiore. «Vista la penuria di fondi pubblici - aggiunge - non vedo la necessità di insistere su un’altra infrastruttura. La sud? Io alla Cremona-Mantova votai contro quando ero in giunta, e a questo mi attengo».
Italia dei Valori: «Studio di fattibilità: pronti a sostenerlo»
«E’ prioritario mantenere fede alle linee programmatiche della giunta comunale che considerano prioritario il completamento dell’asse sud. Tuttavia, non crediamo che esso sia alternativo ad una discussione sulla tangenziale ovest». Ad affermarlo è Luigi Castaldo, capogruppo dell’Italia dei valori in consiglio comunale. «Per noi - spiega l’esponente dell’Idv - sarebbe essenziale, per discutere di tangenziale ovest, un serio studio di fattibilità. In base ai risultati, si potrà decidere cosa fare. Una cosa è certa: prima o poi bisognerà risolvere l’indecente problema delle lunghe code da Cittadella a Belfiore». E precisa: «Lo studio di fattibilità non viene, però, da noi considerata la risposta alternativa a tutto il resto; per noi è prioritario rispettare le linee programmatiche e completare l’asse sud e chiudere la tangenziale est con le opere accessorie previste nei vari accordi».
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Fonte: Quotidiano "Gazzetta di Mantova" del 16/02/2009
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Ultimo agg. 16/02/2009
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